Biblioteca e spartiti, foto di Dimitri Salvi

Cultura

L’antica dimora di Cà Berizzi, di origine tardo-medievale, è oggi un originale connubio tra una biblioteca e un’osteria, dove si esprime un incontro tra tradizione ed innovazione culturale, letteraria ed enogastronomica, principalmente legate alla realtà della Valle Imagna.
Disegno biblioteca di Cesare Rota Nodari
Biblioteca, foto di Marco Mazzoleni
Biblioteca
La struttura è stata studiata per diventare un vero e proprio centro culturale polifunzionale: Cà Berizzi è infatti una biblioteca dove poter consultare l’archivio storico, letterario e musicale della Valle Imagna ma anche uno spazio per incontri, conferenze, corsi di formazione ed eventi.

Si inseriscono, poi, nell’offerta anche proposte eno-gastronomiche di taglio socio-culturale: l’organizzazione di cene di gruppo per realtà associative e produttive del territorio e la costruzione di alcune cene a tema, basate su particolari produzioni o su ricettari del passato e riadeguati al contesto con accompagnamenti musicali, letture, incontri conviviali con relatori di vario genere.

La Biblioteca, inaugurata nel luglio 2015, è dedicata alla memoria del Prof. Costantino Locatelli (1915-2007). Valdimagnino di nascita, fu Docente di latino e storia al Collegio Sant’Alessandro di Bergamo ed in seguito preside del Liceo scientifico “Filippo Lussana” e dell’Istituto ”Maria Consolatrice” di Cepino. Curò molte ricerche per il Centro Studi Valle Imagna e ne fu fra i fondatori.
Dall’estate 2016 alla biblioteca si sono aggiunti i servizi di ristorazione e di pernottamento: è nato, così, l’innovativo progetto della Bibliosteria. L’edificio è concepito come una “libreria diffusa”: i libri sono presenti non solo nelle sale da pranzo ma anche in ognuna delle quattro camere da letto.

Biblioteca, foto di Dimitri Salvi
Dizionario Calepino
Fondi
È in corso il lavoro di catalogazione dei testi che costituiscono la nostra biblioteca, la quale è inserita nel Sistema Bibliotecario Nazionale. I nostri fondi sono costituiti da documenti eterogenei: libri antichi e moderni, archivi di materiale relativo alla Valle Imagna e al territorio bergamasco, spartiti e libretti musicali, tesi di laurea, riviste d’epoca.

Fondo Carlo Traini

Appartiene a questo fondo l’intera raccolta dei Monumenta bergomensia.

Fondo librario Carlo Locatelli di Valle Imagna

Il fondo raccoglie una considerevole sezione di libri sulla magia, le forze occulte e lo spiritismo. Tuttavia, l’offerta dei volumi in consultazione non si esaurisce qui e, a fianco dei testi che ci illustrano pratiche di magia, troviamo libri di letteratura, storia e filosofia, arte. Quando verrete a trovarci, riconoscerete il Fondo perché ve lo troverete di fronte non appena varcata la soglia della biblioteca.


Fondo musicale Carlo Locatelli di Valle Imagna

Lo stesso Carlo Locatelli, donatore dell’importante lascito librario descritto qui sopra, ha donato al Centro Studi Valle Imagna una raccolta di circa 1500 spartiti. Non sappiamo se Carlo fosse un musicista, ma la sua passione per la carta stampata sicuramente abbracciava una gran quantità di argomenti. E questo materiale ne è la prova!
Accanto agli spartiti a stampa di composizioni dei notissimi operisti italiani (Verdi, Rossini, Donizetti, Bellini, Cimarosa e Fioravanti) e di altri non meno noti autori europei come Meyerbeer e Halevy, Strauss e Haydn troviamo alcuni manoscritti di compositori conosciuti e sconosciuti; molti di questi riportano il timbro di Umberto e Anselmo Cigolini, copisti.
Siamo molto orgogliosi del fatto che, oltre che delle diffuse pubblicazioni della Ricordi e di altri nomi illustri, siamo possessori di spartiti a stampa editi da case editrici straniere, inseriti nell’Opac per la prima volta da noi. In altre parole risultiamo essere – almeno per il momento – unici possessori di alcuni pezzi!
I nostri spartiti sono databili tra la seconda metà del ‘700 agli anni ’70 del ‘900.

Fondo Famiglia Berizzi

Questo è un fondo che presentiamo con particolare affetto: ci piace dire, infatti, che i libri del nostro Fondo Berizzi sono “tornati a casa”. Si, perché la Sig.ra Giuliana, vedova del notaio Giacomo Berizzi, l’ultimo ad aver abitato la casa, ha voluto donarci i volumi che si trovavano a Cà Berizzi negli anni in cui questo era il luogo di villeggiatura della famiglia e che, con tutta probabilità, si trovavano già qui da tempo ormai immemore.
La raccolta si caratterizza per gli argomenti trattati, prevalentemente giuridici, storici e letterari e per la collana completa de “I maestri del colore”, edita da Fabbri Editore fra il 1963 e il 1967. Inoltre, appartengono a questo Fondo i libri più antichi presenti a Cà Berizzi: abbiamo alcune cinquecentine, ma potete trovare anche libri stampati fra il ‘600 e l’800. Il libro più antico dei Berizzi? È la “Regula sanctissimi patris nostri Benedicti”, stampato dai monaci benedettini nel 1520. Ed il più curioso? È del 1682 ed è il “Dictionarium septem linguarum” di Ambrogio Calepio (detto Calepino), umanista e latinista, nato a Castelli Calepio nel 1435.

Fondo Pepi Merisio

Nato a Caravaggio nel 1931, Pepi Merisio lavorò come fotografo per importanti riviste – una su tutte “Epoca”, settimanale pubblicato da Mondadori fra il 1950 e il 1997. Grande amico del Centro Studi Valle Imagna, Pepi ci ha donato tutte pubblicazioni da lui realizzate in questi anni di lavoro. Sono oltre 70 e raccolgono la visione del mondo di un artista sensibile a acuto. Siamo orgogliosi di essere i primi a conservare la collezione completa dei volumi realizzati con il contributo di Pepi Merisio.
A questo fondo è dedicata una delle quattro camere da letto.

Fondo Pino Capellini

Nota firma de “L’Eco di Bergamo” e direttore della rivista mensile “Orobie”, Capellini ci ha aiutato a costruire un sempre più nutrito numero di libri dedicati alla montagna e ai suoi personaggi. Da bravi valdimagnini, non potevamo che proporvi – attraverso queste letture – di conoscere e imparare ad amare la nostra montagna.
Anche al Fondo Pino Capellini è dedicata una stanza.

Fondo Pino Roma

Ex direttore della Banca d’Italia ed editorialista di economia per “L’Eco di Bergamo”, ci ha fatto dono di moltissime pubblicazioni d’arte realizzate da alcuni istituti bancari.
Appartengono al Fondo, inoltre, numerosi volumi dedicati alla storia di Bergamo e i numeri delle Relazioni Annuali della Banca d’Italia a partire dagli anni ’80.

Fondo Vittorio Maconi

Monsignor Maconi fu sacerdote, etnologo e docente universitario a Colonia, Roma, Siena e Genova. Il suo studio riguardava soprattutto l’Africa e l’Oceania, che visitò diverse volte per poter svolgere le proprie ricerche. Fra i fondatori del Centro Studi Valle Imagna, ne è stato il primo Presidente. Di Vittorio Maconi conserviamo le tesi di laurea degli alunni, le dispense universitarie, le sue pubblicazioni e i manoscritti.

Fondo Franco Malnati

Una parte del piano superiore della BibliOsteria, dove si trovano le camere, è dedicata all’emeroteca dell’avv. Franco Malnati. Si tratta di una raccolta ordinata di giornali e riviste, destinati alla consultazione. Fra le principali testate presenti citiamo “La domenica del Corriere”, “Il Corriere della Sera”, “Il monitore toscano”, “L’illustrazione popolare”, “L’illustrazione italiana”, “L’illustration française”, “La gazzetta d’Italia” e molte altre. Il periodo coperto dai giornali in nostro possesso va dal primo ‘800 alla seconda guerra mondiale.
Potete trovare la rimanente parte del fondo Malnati nella sezione dei fondi della Biblioteca “Carlo Locatelli”.
Altre riviste dell’emeroteca – che però non fanno parte del Fondo Malnati ma sono di proprietà del Centro Studi Valle Imagna – sono “La rivista di Bergamo”, “Bergomum”, “Emporium”, “Pro Familia”, “Studi Tassiani”.

Fondo Francesco Trabucco

Architetto e designer, è professore ordinario di Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano. il Prof. Trabucco ci ha donato le tesi di laurea scritte dai suoi studenti.

Fondo Louis Frosio

Raffaele, il padre di Luigi - da tutti conosciuto come Louis – nacque in Valle Imagna e, nonostante il figlio abbia sempre vissuto lontano da qui, conservò per tutta la vita un legame speciale con la terra di origine della famiglia. Louis è stato il “violinista dei Principi (Ranieri)” e Direttore, nonché fondatore, dell’Orchestra dei Cento Violini, importantissima istituzione musicale di Montecarlo. Arlette Brunelle, la vedova Frosio, ha lasciato al Centro Studi la rassegna stampa – raccolta in questi anni dalla stessa Arlette -, le fotografia, i costumi di scena e gli spartiti musicali del marito. Il lavoro di Louis è un’importante testimonianza storica e culturale degli anni successivi alla seconda guerra mondiale: dal Principato di Monaco passarono, in quegli anni, le principali personalità del mondo della politica e dello spettacolo.

Fondo Egidio Todeschini

Don Egidio Todeschini, sacerdote della Missione Cattolica Italiana in Liechtenstein, è originario di Berbenno e da anni è in relazione col Centro Studi Valle Imagna. Di don Egidio abbiamo le fotografie, fatte nei suoi numerosissimi viaggi per il mondo, le sue pubblicazioni e i numeri della rivista di cui per anni è stato direttore.``

EVENTI & CURIOSITÀ
Questo fine settimana siamo chiusi. Ci rivediamo il 25 settembre.
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29 agosto 2020, ore 21:00
Christian Frosio | CONCERTO IN SOLO
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28 agosto 2020, ore 20:30
Cibo e parole, nutrimenti sensibili | IL BARONE RAMPANTE
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08 agosto 2020, ore 17:00
Stracchini. Presentazione del libro e laboratorio del gusto